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IL MIO NOME E' CONTRADDIZIONENO SCRUBS July 06 DEL PRINCIPIO DI ARCHIMEDEDomenica di allegria e campagna.
Di gita in barca con doccia inclusa, di amici di cui non posso fare a meno, di un temporale arrivato troppo tardi.
Di un gazebo improvvisato, di frasi sconnesse, di un bagno in piscina seduta sui gradini.
Del mio principio di Archimede:
"Quindi anche l'acqua, io galleggio".
Lunedì inizia un po' trasognato, dopo una notte di sogni indigesti e ansiogeni, cercando di bilanciare quando un morso faccia più bene che male, con un leggero mal di testa, con l'aver dimenticato a casa la pasta che avrei dovuto mangiarmi in treno.
Questa volta però ho di tutto: indosso una canottiera, ma dietro ho una maglietta con le maniche corte, una felpa e pure l'ombrello.
Manco a dirsi, è uscito il sole e non ho gli occhiali.
A Torino continuo ad essere ad un passo dal mio Zingaro, finché non mi sposteranno l'ufficio, e sarò sempre un passo da lui, solo un po' più in là.
Come quando facevo il corso di doppiaggio. Come quando ho letto i soci del mio capo. Anche quando volerà via.
Sono sempre "un po' più in là". Mai nel punto giusto.
Gli scherzi del destino mi divertono sempre.
July 01 DI PENDOLARE BAGNATADecisamente sto odiando le Ferrovie dello Stato. Prezzi troppo alti per i servizi che ti offrono.
Decisamente non sopporto i mezzi pubblici in generale, d'estate poi ancora peggio.
Di mezzo ci si mettono anche le nuvole. Sono uscita di casa stamane che c'era il sole, sono tornata a casa che diluviava. Peccato che abbia iniziato a Torino, prima che prendessi il treno del ritorno, e che sia stata bagnata come un pulcino per più di un'ora. Non è che io abbia preso la pioggia, è lei che ha preso me. In pieno.
Oggi poi, che non avevo nemmeno le scarpe, perché non possono definirsi tali le suole che indossavo legate alla caviglia con un cinturino. La gonna era fradicia, pesante, mi avvolgeva come la coda di una sirena.
Un venditore ambulante mi ha anche offerto un ombrello. L'ombrello ce l'avevo, era il gommone che mi mancava. Forse anche un po' la pazienza.
E in tutto questo pensavo che no, la vita da pendolare non fa per me. Rivoglio i miei dieci minuti che mi portano a casa.
Mentre camminavo, vicino al mio nuovo ufficio ho letto affisso questo cartello:
"Sono un artista colpito dalla crisi. Cerco una persona disposta a regalarmi dei soldi. Massima serietà (segue numero di cell.)".
Degno di nota.
June 26 CIAO JACKOAlzarsi, accendere la tv e scoprire che Michael Jackson è morto non è proprio un bel risveglio.
Anche se negli ultimi anni aveva perso di molto la mia stima per via dei suoi pasticciacci personali, sarà sempre un grande della storia della musica e l'idolo della mia infanzia.
Porca miseria. Non capisco questo vuoto che mi è rimasto. Eppure la sua musica non è scomparsa.
E comunque non è vero. Sono venuti gli alieni a riprenderselo. June 23 MORSA DALLA TARANTOLAPer rendermi felice basta farmi ballare i ritmi del Sud.
Mi basta un gonnellone.
A piedi nudi. Libera.
La notte. June 19 E 2Mi ero fatta convincere a tornare su FB.
Sotto mentite spoglie, ho dato generalità sbagliate.
La cosa che mi rendeva perplessa era che continuavo a ricevere suggerimenti di eventuali amici che, guarda caso, erano davvero i miei veri amici (o nemici, dipende).
Che abbia riconosciuto il pc da dove scrivevo?
Maligno!
Fatto sta che mentre leggevo i commenti qua e la, ovviamente delle amicizie scelte, compare l'unica foto che non doveva comparire.
Via. Di nuovo. Mi sono cancellata per la seconda volta.
Solo che adesso non mi levo + l'immagine dalla testa.
Maledetto Facebook.
E per la serie I SEGNALE DEL DESTINO, oggi mi si sono rotte le scarpe comprate 2 anni fa per la rappresentazione dell'assedio.
Buttate, anche loro.
Maledetto 2007, prima o poi ogni segno sarà cancellato.
(Sivi di pessimo umore prega affinché la prossima settimana una meteora si abbatta sul centro di Asti) |
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